Girolamo Varnelli, capostipite
di una famiglia maceratese famosa per la creazione di un apprezzato liquore
è il nome del quale si è voluto pregiare l’Istituto
Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri, della Ristorazione e
Turistici, più comunemente conosciuto con la sigla I.P.S.S.A.R.T.
Sorto in Cingoli nell’anno 1990/1991, quale sede coordinata dell’omonimo
Istituto “Panzini” di Senigallia, è divenuta una realtà
autonoma a partire dal 1° settembre 2000, configurandosi nella sua
unicità sia come Istituto Statale del settore alberghiero nella
provincia di Macerata, sia per la sua ubicazione in zona montana.
La scuola si è, nondimeno, rapidamente radicata e consolidata,
rispondendo ad una richiesta formativa professionale molto sentita, lo
comprova il bacino di utenza molto vasto. L’I.P.S.S.A.R.T., infatti,
serve quasi l’intera provincia di Macerata, l’intera vallata
dell’Esino, nella provincia di Ancona e alcuni Comuni della Provincia
di Ascoli Piceno, per un totale di circa 40 Comuni.
Negli ultimi dieci anni gli studenti iscritti sono costantemente aumentati,
alimentando uno sviluppo regolare, quale migliore testimonianza delle
strette relazioni con il territorio e della rispondenza alle esigenze
concrete del tessuto socio-economico; pertanto, attualmente, nell’anno
scolastico 2008/2009 gli iscritti all’Istituto raggiungono, in data
odierna, il numero di 574, distribuiti in 32 classi, incluso un corso
serale per adulti, inoltre ultimo, ma non meno importante, anzi fiore
all’occhiello dell’Istituto, la compagine degli alunni si
valorizza con la presenza di circa il 7,5% di alunni diversamente abili
e di circa il 9,4% di studenti provenienti da paesi extracomunitari.
La moltitudine di studenti ha così richiesto che più sedi
fossero coinvolte, nella cittadina di Cingoli, per cui oltre agli edifici,
già occupati negli scorsi anni, i palazzi in Via Mazzini, in via
del Podestà, le ex-Scuole Elementari si è aggiunta, da settembre,
la sede centrale della presidenza e del Convitto Femminile, sita nel suggestivo
Palazzo Cima, lungo il corso Garibaldi. Il Convitto Maschile ha invece
mantenuto la precedente ubicazione nell’ex-Hotel “Miramonti”
con un totale di tot studenti, al fine di ridurre i disagi delle distanze
e garantire così vitto, alloggio ed assistenza pedagogica-didattica
agli alunni.
I laboratori di cucina, sala-bar e ricevimento sono stati allestiti, in
modo funzionale e moderno, nella sede dell’antico monastero in via
Mazzini, creando un ponte sotterraneo anche con la sede delle ex-Elementari.
A questo particolare indirizzo professionale accedono, inoltre, giovani
in possesso di licenza di terza media con attitudini per le materie pratiche
e volontà di collaborare con gli altri, mostrando versatilità
e capacità di adattamento.
Questi studenti amano lavorare insieme agli altri ed avere contatti con
molte persone, desiderano utilizzare attrezzature ad alta tecnologia,
puntano a vedere il risultato concreto dei loro sforzi, hanno interesse
e curiosità per il mondo turistico-alberghiero, sono interessati
a stages scuola-lavoro nazionali ed europei, sono pronti a vivere esperienze
formative extrascolastiche di particolare interesse.
Lo scopo fondamentale è quello di acquisire varie competenze che
consentano loro di inserirsi, professionalmente, nel settore alberghiero,
della ristorazione e turistico in generale, di conoscere le tecniche della
cucina, della sala, del bar e del ricevimento, di gestire un esercizio
alberghiero o ristorativo, di inserirsi in catene alberghiere internazionali,
sperimentare il lavoro sulle navi, organizzare convegni e congressi, collaborare
con agenzie turistiche ed altri ruoli, oppure proseguire gli studi.
Con il diploma di Tecnico dei Servizi Ristorativi e Tecnico dei Servizi
Turistici è possibile accedere a tutti i corsi universitari e di
specializzazione. Si suggeriscono, tuttavia, i corsi di Laurea in Management
per i servizi Turistici e Scienze e Tecnologie Alimentari, ambiti più
aderenti alla preparazione conseguita.
La presenza, inoltre, di studenti diversamente abili e ragazzi stranieri
rende necessario l’attivazione di progetti specifici di integrazione
e di prima alfabetizzazione linguistica, a ciò si aggiunge un consistente
carnet di progetti di collaborazione con i Paesi a livello europeo ed
internazionale; da ricordare la convenzione tra l’Università
di Kiev e l’Istituto Alberghiero, agendo quest’ultimo su più
fronti. Contribuisce, infatti, alla formazione linguistica ed alla preparazione
professionale del settore turistico di studenti universitari ucraini,
ogni anno ospiti dell’Istituto e contemporaneamente, su progetto
approvato dalla regione Marche, si incarica di formare, in Ucraina, personale
specializzato nella ristorazione e intenzionato a trasferirsi in Italia
per lavorare nella ristorazione.
L’organizzazione didattica moderna dell’Istituto consente
di formare, dunque, giovani molto richiesti dal mondo del lavoro locale,
nazionale ed internazionale. I principi, sui quali si basa la loro formazione
professionale, si fondano sulla valorizzazione dei prodotti tipici, sul
recupero delle tradizioni culinarie, sull’innovazione e sperimentazione
con l’uso di moderne tecnologie per una risposta adeguata anche
alla ristorazione collettiva oltre a quelli di nicchia.
Un approfondimento considerevole viene riservato alla conoscenza di vini,
al loro abbinamento con i cibi e alle modalità di servizio.
Tutto ciò consente l’immediata occupazione di giovani che,
appena diplomati, trovano subito lavoro e può essere motivo di
vanto la considerazione riguardo a molte richieste da parte delle aziende,
inevase per carenza di aspiranti.
Una minore risposta nelle scelte degli studenti riscuote l’indirizzo
Turistico, poiché richiede un maggior impegno nello studio teorico,
cui corrisponde una minore facilità di collocamento nel mondo del
lavoro.
Prezioso, al contrario, si evidenzia il percorso di alternanza scuola-lavoro,
per tutti gli indirizzi professionali. Esperienza che ogni studente deve
affrontare, dal terzo al quinto anno, in aziende e strutture di prim’ordine
a livello nazionale ed internazionale.
Un’esortazione, dunque, agli studenti ad approfondire sempre più
la conoscenza delle lingue straniere (la microlingua di settore, in modo
particolare), attualmente limitate a due: inglese obbligatorio e francese,
mentre a scelta sono proposte spagnolo e tedesco. In secondo luogo sarà
compito della scuola reperire maggiori risorse per la 3^ Area professionalizzante
per il 4° e 5° anno, onde consentire esperienze con operatori
di alto livello, nonché una migliore osmosi con le aziende di settore,
durante i percorsi di alternanza scuola-lavoro. Con queste tre prospettive,
tra l’altro già attuate, si è così ridefinito
il percorso del triennio favorendo una più adeguata risposta alla
formazione professionale richiesta dalle aziende.
L’auspicio è quello che, in ogni caso, si possa trasformare
l’Istituto Alberghiero da Professionale a Tecnico così da
poter garantire più solidità al titolo di studio e valorizzare
così la qualità e le capacità professionali raggiunte
dagli studenti. |